LA SQUADRA DI MATEMATICA ANDRÀ ALLA GARA NAZIONALE!

La squadra dell’ISIS della Bassa Friulana si è qualificata alla finale nazionale delle Olimpiadi di Matematica, che si svolgerà come di consueto a Cesenatico, ma spostata dal tradizionale periodo di maggio al mese di settembre. Si tratta della quinta qualificazione consecutiva alle nazionali!

La gara locale si è svolta lunedì 8 giugno in modalità a distanza: solitamente decine di squadre si davano battaglia ritrovandosi nello stesso luogo, quest’anno chiaramente non è stato possibile e tutti i partecipanti si sono connessi autonomamente. Alla sfida delle (ex) province di Udine e Pordenone hanno partecipato le squadre di 23 scuole, e i posti validi per accedere alla finale nazionale erano 6.

Le gare di matematica a squadre sono molto avvincenti, poiché a ogni problema risolto o sbagliato la squadra riceve un punteggio (positivo o negativo) e per tutte le due ore di gara la classifica si aggiorna istantaneamente per mostrare l’andamento di tutte le compagini.  I sette genietti dell’ISIS hanno occupato fin dall’inizio i primi posti della classifica; verso metà gara hanno rallentato il ritmo, perdendo qualche posizione e lasciando gli spettatori incollati ai loro schermi col fiato sospeso… ma con grande freddezza hanno risolto molti altri problemi e hanno conquistato un ottimo terzo posto finale!

link classifica regionale

I sette componenti sono:

  • Alessio Sgubin di 5LSAA capitano (che parteciperà anche alle Olimpiadi nazionali individuali di Matematica e di Fisica),
  • Robin Bernardinis di 5LSAA “il signore del jolly” (che ha risolto il problema con il punteggio più alto di tutta la gara)
  • Alice Baraz di 5CHIA consegnatrice
  • Alessandro Franti di 5LSAB
  • Andrea Cottone di 3LSAA
  • Matteo Zorat di 3ELEA
  • Marco Peselli di 2LSAB (che quest’anno ha totalizzato 80/80 nei Giochi di Archimede per il biennio)

 

Alice Baraz ha commentato così la gara e i punti di forza della squadra:

Questa gara era diversa dalle altre. Durante le altre gare eravamo sempre circondati da decine di altre squadre, in mezzo a gente urlante e persone che facevano avanti e indietro per consegnare i risultati dei problemi; stavolta invece eravamo solo noi, davanti a dei monitor per controllare la classifica e consegnare le risposte. E anche se l’atmosfera era diversa, certe cose sono rimaste le stesse: l’esultanza quando si dà una risposta corretta, il fatto che quando qualcuno si blocca può sempre chiedere aiuto a un altro membro della squadra…

Di primo impatto, pensando alle gare di matematica viene in mente un ambiente molto competitivo, in cui solo il singolo può avere successo, purché sia un genio che lavora in bunker isolato dal mondo; ma in realtà, qui non conta tanto la bravura di una sola persona quanto la capacità di collaborare con i propri compagni di squadra, l’abilità del gruppo di mettere insieme le conoscenze possedute dai vari componenti per arrivare alla soluzione. Ed è questa la parte più bella dei giochi.”

 

Questa è la nostra squadra

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